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“La riproduzione vietata” di Renè Magritte

Perché questa vetrina?

Lasciatemi dire: perché no?

Viviamo in un mondo iper-tecnologico dove ognuno di noi sente la necessità  di farsi notare: alla continua ricerca di approvazione, conferme e consensi.

Viviamo in un mondo dove la necessità  di mettersi in vetrina viene soddisfatta nei modi più disparati, scegliendo quale maschera mostrare o cercando di alterare la visione che il prossimo ha di noi.

Viviamo in un mondo in cui l’impressione del prossimo nei nostri confronti è quasi più importante della propria consapevolezza.

Posso io essere da meno?

Oggi il mostrarsi è diventato “l’oppio dei popoli.”

Ho fatto solo una scelta lievemente diversa.
Qui non mostrerò la mia parte esterna (conta e vale poco).
Qui, io cercherò di mostrare ciò che si vede affacciandosi alla finestra dei miei occhi in direzione dell’anima.
Qui io cercherò di mostrare i miei pensieri o ciò che ci diciamo in silenzio, davanti ad uno specchio.

Un piccolo tentativo di dare forma a qualcosa di immateriale, come un pensiero, cercando di trasformarlo in parola scritta.

Buona lettura.

Michele Proto

  • Charles Baudelaire

    È ora di ubriacarsi! Per non essere gli schiavi martirizzati del tempo, ubriacatevi, ubriacatevi sempre! Di vino, di poesia o di virtù, come vi pare.

    Lo spleen di Parigi
  • Giovanni Verga

    Tenevamo gli occhi fissi nel cielo, e mi pareva che le anime nostre si parlassero attraverso l’epidermide delle nostre mani e si abbracciassero nei nostri sguardi che si incontravano nelle stelle.

  • Pensiero #57

    Fingo l’assenza della tua mancanza, ma tu smettila di crederci davvero .

  • Irène Némirovsky

    E là, in seguito, trovavo le sue lettere, perché eravamo nell’età in cui si risveglia quel desiderio reciproco che né la presenza né le carezze possono saziare: non appena ci si separa, ci si scrive; è un modo per continuare a baciarsi.

    Film parlato
  • Nathaniel Hawthorne

    La felicità è come una farfalla: se l’insegui non riesci mai a prenderla, ma se ti metti tranquillo può anche posarsi su di te.

  • Philip Roth

    Chiudi tutte le porte, prima e dopo. tutti i modi di pensare della gente, lasciali perdere. Tutto quello che chiede la meravigliosa società? Come siamo messi socialmente? “Dovrei, dovrei, dovrei?” Al diavolo tutto questo. Quello che dovresti essere, quello che dovresti fare, tutto questo, beh, uccide ogni cosa.

    La macchina umana