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“La riproduzione vietata” di Renè Magritte

Perché questa vetrina?

Lasciatemi dire: perché no?

Viviamo in un mondo iper-tecnologico dove ognuno di noi sente la necessità  di farsi notare: alla continua ricerca di approvazione, conferme e consensi.

Viviamo in un mondo dove la necessità  di mettersi in vetrina viene soddisfatta nei modi più disparati, scegliendo quale maschera mostrare o cercando di alterare la visione che il prossimo ha di noi.

Viviamo in un mondo in cui l’impressione del prossimo nei nostri confronti è quasi più importante della propria consapevolezza.

Posso io essere da meno?

Oggi il mostrarsi è diventato “l’oppio dei popoli.”

Ho fatto solo una scelta lievemente diversa.
Qui non mostrerò la mia parte esterna (conta e vale poco).
Qui, io cercherò di mostrare ciò che si vede affacciandosi alla finestra dei miei occhi in direzione dell’anima.
Qui io cercherò di mostrare i miei pensieri o ciò che ci diciamo in silenzio, davanti ad uno specchio.

Un piccolo tentativo di dare forma a qualcosa di immateriale, come un pensiero, cercando di trasformarlo in parola scritta.

Buona lettura.

Michele Proto

  • Pensiero #53

    Fuori è così buio che l’ho invitato ad entrare in casa.

  • Pensiero #52

    Mi piace la sicurezza di quella piccola nuvola immersa nel cielo, non ha paura ad essere unica.

  • Pensiero #51

    Si impara la lentezza guardando l’autunno.
    Lui sveste gli alberi con lentezza, accarezzando ogni singola foglia e baciando ogni ramo.

  • Pensiero #50

    Hai la maledetta abitudine di tornare solo per verificare in quale posizione sei tra i ricordi che non riesco a dimenticare.

  • José Saramago

    Duro? No. Sono fragile, mi creda. Ed è la certezza della mia fragilità che mi porta a sottrarmi ai legami. Se mi abbandono, se mi lascio catturare, sono perduto.

    Lucernario
  • Jean Paule Sartre

    Tacere non è essere muti, è rifiutare di parlare, quindi parlare ancora.

    Qu’est-ce que la littérature?