Usato

Svuotato nel corpo,
privato dell’anima
si accascia al suolo
per divenire ciò
che non potrà mai essere.

Non diverrà terra,
non rimarrà uomo.

Non viaggerà tra i ricordi,
di chi,
dimenticandolo,
ha lasciato
che rimanesse
nessuno.

Il grande salto

Scorri fiume,
sovrasta la diga,
supera gli ostacoli.
Segui la strada solcata da parti di te
prima di te,
e come ultimo salto
lanciati verso l’ignoto,
non per perire,
ma per continuar
a vivere.

Fiori

Cosa ne sanno loro?
Cosa ne sanno loro dell’isteria della gente?
Incapaci di vedere un nemico invisibile.
Cosa ne sanno loro dell’aria putrida?
Avvelenata dalla boria dell’essere umano.
Cosa ne sanno loro della pioggia?
Assente da così tanto tempo da non potersi nutrire.
Cosa ne sanno loro del sole?
Caldo nel momento sbagliato.
Loro non lo sanno.
Loro sono incuranti dell’orrore che li circonda.
Loro non lo sanno.
Loro non possono saperlo: sbocciano.

Militari

Alberi immobili
piegati dal vento
privati di intenzioni.

Fissano il sole,
tronchi rigidi
ricoperti
di corteccia logora.

Loro tempo eroso
da altrui volontà,
attesa di tramonto.

Folata fulminea trafigge 
rami scossi,
e foglie
cadono, 
e dondolano,
e ritornano terra.

Bambini

Purezza inonda
occhi gentili
privati dal male
ascoltano col cuore.

Corrono spediti
con passi stretti 
su terra distrutta
ereditano disgusto.

Desiderano futuro
aborrono presente
dimenticano passato
mutano.

Porgono mani
di speranza colme
ignorate da chi domani
ritornerà  ad essere loro.



Tormenti

Occhi vagano tra le tenebre
alla ricerca di luce,
l’assenza di rumore
amplifica le urla dell’anima,
i pensieri compressi:
sono schiacciati dal peso della ragione.
Le emozioni
rotolano sul pavimento dell’incertezza.
La pace,
smarrita,
alla ricerca di se stessa,
dichiara guerra
ai sentimenti caduti nella palude
dell’infelicità .

Ricordi

Siate maledetti
occhi.
Strappate la grata
protezione del passato
e liberate ricordi.
Loro passano,
come carri armati,
mentre
calpestano
il corpo.

Il passato

Ho provato a cancellare il passato
con uno straccio vecchio,
ma non è venuto via e ha sporcato di più.
Ho provato a nasconderlo in un baule,
ma era troppo ingombrante
ed è saltato fuori,
più in forma di prima.
Ho provato a dimenticarlo,
ma si è rivoltato contro di me,
come un cane infuriato.
Ti ho abbracciato,
passato,
e mi hai sussurrato:
“sono il tuo presente, ti indico il futuro
mentre divento me stesso”