Gustave Flaubert

Lui obbedì; ma l’arditezza del suo desiderio protestò contro il servilismo della sua condotta, e per una sorta d’ingenua ipocrisia si convinse che quel divieto di vederla gli conferiva una specie di diritto ad amarla.

Madame Bovary

Amava il mare solo quand’era in tempesta e il verde solo quando ricopriva le rovine. Doveva poter ricavare dalle cose una specie di profitto personale; respingeva come inutile quanto non contribuiva immediatamente a saziare la voracità del suo cuore, aveva un temperamento più sentimentale che artistico, voleva emozioni e non paesaggi.

Madame Bovary

Emma dimagrì, le sue gote si fecero pallide, il suo volto si affilò. Con quelle bande di capelli neri, quei grandi occhi, quel naso dritto, quell’andatura da uccello, sempre silenziosa, pareva attraversare l’esistenza sfiorandola appena, e portare in fronte il vago segno di una sublime predestinazione. Era così triste, così calma, così dolce e al tempo stesso così riservata che, vicino a lei, ci si sentiva presi da un fascino glaciale: come quel brivido che si prova nelle chiese tra il profumo di fiori mescolato al freddo dei marmi.

Madame Bovary

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