A mia figlia

Illustrazione di: Soosh @vskafandre

La prima volta che ti ho vista sembravi un fagottino avvolta in una stretta copertina gialla.
Un pulcino, ma un po’ più grande.
Il visino sereno, gli occhioni aperti a scrutare quel mondo che a breve avresti dovuto affrontare.
Un mondo a volte cattivo, altre meno, ma da vivere.
Ti ho avvolta tra le braccia, ho sentito il tuo profumo, ti ho fissata negli occhi.
Non potevi muoverti, ma sorridevi già .
In quel momento, in quel preciso istante – come un’onda di tsunami – ho compreso cos’è l’amore.
L’amore incondizionato.
L’amore a senso unico.
L’amore donato gratuitamente.
L’amore consapevole di rimanere tale nonostante le sciocchezze inevitabili che farai, nonostante i momenti in cui mi odierai, nonostante non avrai tempo da dedicarmi, nonostante un giorno non sarà  più una tua priorità .
Nonostante tutto, io sarò sempre lì, a tenerti la mano, a sorreggerti, ad amarti.
Perché l’amore incondizionato è così: non necessariamente corrisposto.
Perché l’amore incondizionato è così: non tradisce.
Perché l’amore incondizionato è così: presente, sempre.
E quando l’amore incondizionato giunge nella tua vita comprendi di dover fare un passo indietro.
Un passo indietro per permettere a te, Meli, di guardare avanti avendo la sicurezza di avere le spalle al sicuro.
Per questo, piccola mia, ti assicuro è stato questo il passo indietro più dolce che abbia mai fatto.

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